Traduttore freelance: pro e contro

La prima fondamentale decisione da prendere quando si ha bisogno di una traduzione è: a chi mi rivolgo? Una possibilità è quella di ricorrere a un traduttore freelance. Questo vale anche nel settore moda, dove è possibile trovare traduttori molto esperti in grado di sviluppare ottime traduzioni.

Vediamo assieme alcuni Pro e Contro di questa soluzione.

PRO: FIDUCIA e CONOSCENZA
Il principale vantaggio di questa soluzione è la fiducia e la conoscenza che si instaura tra l’azienda e il traduttore.
Spesso la relazione interpersonale va oltre il semplice rapporto cliente-fornitore. L’azienda sperimenta non solo le capacità di traduzione del soggetto ma anche le caratteristiche personali e professionali. Il traduttore può confrontarsi e discutere con il cliente le varie scelte linguistiche, apprendendo le preferenze del cliente e costruendo nel tempo una relazione più simile a quella di un dipendente che a quella di un fornitore.

PRO: COSTI (forse)
Non giriamoci intorno: il motivo principale per il quale le aziende scelgono il traduttore freelance è spendere meno! Ed è vero: la tariffa del traduttore freelance è solitamente inferiore a quella dell’agenzia.

A fronte di una tariffa più bassa, il brand moda deve essere consapevole che il suo fornitore è un singolo professionista. Magari molto bravo, ma singolo. Non potrà quindi attendersi il tipo di risposte e di servizi che un’agenzia più strutturata normalmente offre. Talvolta, i costi opportunità della mancanza di tali risposte superano i risparmi ottenuti con il freelance. E nel caso si sia costretti a reperire all’esterno i servizi necessari (e capita più spesso di quel che le aziende moda pensano) bisognerà mettere in conto ulteriori costi, non solo economici.

CONTRO: DISPONIBILITA’
E’ facile immaginarlo: ferie, malattie, impegni personali possono privare l’azienda del collaboratore proprio nel momento di maggiore bisogno.
Nel settore moda questo è ancor più vero, visto che quasi tutti i traduttori moda sono donne, spesso mamme, che hanno scelto di lavorare come freelance anche e soprattutto per conciliare lavoro e famiglia. La conseguenza è che di fronte a un’urgenza, un picco di lavoro, una necessità particolare e imprevista (in azienda sono all’ordine del giorno…), può succedere che il traduttore freelance di fiducia non possa garantire il suo contributo.

Inoltre un traduttore può tradurre per 8 ore al giorno. Se serve può arrivare a 10 o forse 12 ore per brevi periodi, rischiando errori anche gravi a causa della fatica e della stanchezza. Oltre questo limite non può umanamente andare. La capacità quindi di evadere grandi volumi di traduzione in tempi ridotti è ovviamente molto limitata.

CONTRO: UN TRADUTTORE NON BASTA
Un traduttore traduce bene solo verso la propria lingua madre. Il brand quindi deve gestire almeno tanti traduttori quante sono le combinazioni linguistiche di cui ha bisogno.
Inoltre, un traduttore serio traduce solo alcuni tipi di testi, non tutti. Ad esempio, un ottimo traduttore moda difficilmente sarà in grado di tradurre bene un contratto o un bilancio.
Ovviamente la gestione di molti traduttori può diventare estremamente onerosa.

CONTRO: SELEZIONE DEL TRADUTTORE
Ci sono molti traduttori davvero bravi, preparati, affidabili. Purtroppo ce ne sono molti di più che non posseggono tutte queste caratteristiche.
In media Fashion Words attiva 1 traduttore ogni 10 candidati testati. E la cosa peggiore è che non vengono scartati durante la selezione, ma ai primi lavori veri: a fronte di ottimi CV e di test superati, accadono poi ritardi, errori, problemi tecnici, indisponibilità, difficoltà di comprensione delle necessità del cliente ecc…
L’agenzia di traduzioni ha personale dedicato proprio alla selezione dei traduttori. Ma il brand moda può accollarsi un simile lavoraccio? Quando il traduttore di fiducia non è disponibile, la grande griffe può mettersi a cercare d’urgenza un nuovo valido traduttore? Cosa costa una gestione di questo tipo al brand moda che ha ben altro a cui pensare?

CONTRO: SERVIZI
Chiunque si rende conto che un professionista singolo non può offrire gli stessi servizi di un’agenzia strutturata. Ma il punto è: nella moda questo è un aspetto importante o secondario? Servono davvero i servizi a valore aggiunto oppure la moda può farne a meno? Noi ci limitiamo a farvi qualche esempio di ciò che il settore moda ci chiede ogni giorno:

  • Consulenza terminologica/linguistica (alcuni esempi)
    Di fronte a un quesito il freelance può solamente offrire la sua opinione/interpretazione/creatività. Invece i migliori risultati si ottengono mettendo assieme le opinioni/interpretazioni/creatività di molti traduttori. Normalmente noi sottoponiamo la stessa domanda ad almeno 3-4 traduttori moda. Di solito otteniamo risposte molto diverse tra loro. Tutte corrette, ma diverse. A quel punto il nostro project manager interviene per discutere, approfondire, richiedere chiarimenti e fare sintesi tra le diverse posizioni. Decisamente un servizio di grande valore per il brand moda!
  • Traduzioni ottimizzate per il web
    Raramente un traduttore è molto preparato nella moda e ha anche un’approfondita conoscenza del web marketing, del SEO, di AdWords, del linguaggio html e di tutto ciò che serve per garantire risultati nel web
  • Traduzioni multilingua, coerenti e coordinate nelle varie lingue
    In questo caso è assolutamente necessario un punto di raccolta e di sintesi di tutti i contributi dei vari traduttori nelle diverse lingue
  • Traduzioni del database prodotti fornito dal cliente nei formati file più diversi
  • DTP, cioè l’impaginazione e/o risistemazione grafica di files pdf o in formato grafico
  • Ricostruzione di glossari e memorie di traduzione per recuperare stile e terminologia di lavori precedenti
  • Gestione dell’emergenza
    Qui gli esempi si sprecano. L’emergenza nel settore moda è la normalità. Poter contare sulla struttura di un’agenzia specializzata fa la differenza quando è necessario risolvere un’emergenza in modo efficace, efficiente e soprattutto in fretta!
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